Conte

2020/04/30

Il sovrano che graziosamente ci governa

(da "La Nuova Bussola Quotidiana")

Ogni potere viene dall’alto, dice Gesù. Le monarchie cattoliche hanno sempre governato nella convinzione che questa massima fosse giusta. Nella consapevolezza che, anche se sciolti da qualsiasi esplicita approvazione da parte dei vari ordini sociali, la legge di cui tener conto era ben scritta nei cuori e nelle menti di tutti: il monarca assoluto doveva assolutamente ottemperare alla legge eterna dettata da Dio.

Poi è venuta la fase delle monarchie costituzionali e, a seguire, delle repubbliche. In queste non c’è stato più niente di assoluto essendo tutto legato al consenso, alla maggioranza dei voti in parlamento. Salvo il rispetto, dove in vigore, delle regole stabilite dalla costituzione. Oggi cosa succede? Siamo tornati ad un’autorità voluta dal cielo, che legifera col potere del cielo? Mai e poi mai! Non siamo ridotti così male! Siamo moderni! Il giovin signore che si fa riprendere mentre avanza con giacca slacciata, con fare semplice e quasi familiare, che ci fa felici spiegando a reti unificate che i risultati raggiunti sono tali perché noi siamo stati bravi, non solo perché è lui che ha brillantemente provveduto al nostro presente (e, perché no, anche al nostro futuro), questo giovin signore non è stato scelto da Dio per guidare la nostra nazione. A meno che Dio non scelga qualcuno che considera la fede un optional che vale meno del tabacco. Che equipara a niente i sacramenti. Che non rispetta nemmeno la pietas verso i defunti che caratterizza la nostra cultura dall’epoca della res publica romana.

Il giovin signore è un premier costituzionale? Neanche questo sembrerebbe visto le volte che sornionamente la dimentica. Per non parlare di quando gli scienziati che si è scelti per aiutarlo nella difficile arte del governo senza Parlamento, suggeriscono con insistenza che sì, bisogna aiutare gli anziani a discernere cosa è giusto e cosa sbagliato, naturalmente per il loro bene. Non agisce così anche Dio? Che gli anziani stiano a casa dunque. L’aria non fa per loro. La vita non fa per loro. Hanno vissuto abbastanza. Chiusi in casa, che meditino. Che pensino bene quanto pesanti sono per chi deve loro pagare le pensioni e per chi deve assisterli al momento della malattia. Che ragionino finalmente e colgano l’opportunità che sta per essere offerta a tutti, principio radicalmente democratico, di liberamente servirci dell’eutanasia.

Ma il giovin signore in questo caso ha saputo resistere con coraggio agli uomini di scienza da lui stesso scelti per governare. Ha con molta saggezza resistito a una norma incostituzionale che fa distinzione fra chi ha più e chi ha meno di sessant’anni. Vecchio cavallo di battaglia del Beppe Grillo, come qualcuno ricorderà. Lasciata da parte la fede giudaico-cristiana che contempla in Abramo il primo patriarca (Sara concepisce Isacco a 90 anni mentre il “suo signore” ne ha 100), e lasciato per strada anche Mosè che ha 80 anni quando Dio lo manda in Egitto per liberare il popolo dalla schiavitù, lasciate da parte diverse norme costituzionali, a chi fa riferimento, chi è il Padre del giovin signore che con tanta cortese premura ci ricorda quanto bene ci governa? Di chi siamo diventati sudditi, chiamati ad essere tali per il nostro bene, dopo che le elezioni sono state rifiutate perché il popolo avrebbe sicuramente preferito il centro-destra al governo? Quali scientifiche obbedienze siamo chiamati ad onorare?

di Angela Pellicciari

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