2026/01/19
Entusiasmo e umiltà del Cammino con il Papa
Un enorme entusiasmo! Mille itineranti provenienti da tutto il mondo sono stati ricevuti dal papa questa mattina 19 gennaio alle ore 12. L’apprezzamento per le omelie di Leone XIV, i suoi discorsi e l’annuncio instancabile dell’amore di Cristo e della sua risurrezione, avevano creato nei fratelli, e anche in me che faccio parte del Cammino da 55 anni, una grande gioia nell’attesa di essere alla presenza del Successore di Pietro.
Applausi, grida di viva, allegria, contentezza per stare nella casa del Padre.
Leone XIV ci ha salutato ricordando come il desiderio di annunciare il Vangelo sia il prezioso contributo che il Cammino offre a tutta la chiesa, in modo particolare attraverso la vita delle famiglie che “lasciano le sicurezze della vita ordinaria e partono in missione anche in territori lontani e difficili con l’unico desiderio di essere testimoni dell’amore di Dio”.
I meriti del Cammino saranno veramente tali, ha continuato, se saremo umili e ricorderemo sempre di far parte di un corpo che è molto più grande di noi e che ha tante sfaccettature quante l’infinito amore di Dio ha suscitato nel corso del tempo.
Per me queste parole sono state la conferma della forza profetica di Kiko e Carmen che sempre ci hanno ricordato e ammonito: la Santa Umiltà di Cristo! Chi la potrà avere! Decine di volte Kiko ha ripetuto questa frase ad ognuno di noi. E a me!
Quanto a Carmen girava costantemente con la radiolina attaccata all’orecchio per non perdere nemmeno una parola di quelle pronunciate dai papi, in particolare Giovani Paolo II cui voleva molto bene. Carmen non faceva che ricordarci che siamo solo un piccolissimo seme all’interno della Santa Madre Chiesa.
Grazie, Santo Padre per averci ricordato queste verità.